Piccolo riassunto visivo questa volta. In attesa di rimettermi in pari!
Piccolo riassunto visivo questa volta. In attesa di rimettermi in pari!
Eccoci finalmente alla prima puntata vera e propria di Soul Eater, la quarta. Una volta finito il prologo e presentati i personaggi, che cosa ci aspetterà? Tanta azione, condita da fanservice abbondante e citazioni più o meno folli. Quello che mi aspettavo dalla serie lo ritroviamo preciso preciso in questa puntata: shounen con azione e momenti esilaranti a profusione ed una buona dose d ifanservice (a volte eccessivo).
Consiglio a tutti di dare uno sguardo a questa serie. Sicuramente non è adatta a tutti, ma… direi che ogni tanto è doveroso mettere in risalto una serie fuori dal comune, diversa dai soliti shounen di cui ormai siamo sommersi. Kaiba è infatti un’opera molto particolare, caratterizzata da uno stile di disegno “diverso dal solito”, che sta dividendo le persone che per ora lo hanno visto. Diretto da Yuasa Maasaki (Mind Game, Kemonozume), ed animato da MADHOUSE (chi non la conosce?), Kaiba è una storia d’amore dai toni sci-fi, che racconnta la storia di un ragazzo -Kaiba, appunto- che si risveglia senza ricordi in un mondo ormai digitalizzato, dove la memoria è situata in chip che possono sopravvivere alla morte del corpo, rendendo il naturale ciclo vitale degli esseri umani inutile ed obsoleto. Kaiba si risveglia con un ciondolo addosso, con l’immagine di una ragazza di cui non ha ricordi… Poco dopo il suo risveglio -senza alcun motivo apparente- viene attaccato, ed è costretto a fuggire con una strana nave spaziale, iniziando un viaggio che lo aiuterà a riscoprire il mondo partendo da zero.
La fine del prologo. Strano, dato che di solito i prologhi durano per una puntata massimo. Qui però era necessario, per presentare a dovere i protagonisti: Maka e Soul, Black Star e Tsubak…i ed infine il trio della 3° puntata, Death The Kid e le due sorelle Patty e Liz.
(non so quale sia la ED in questione, sono troppe e si ripetono senza un ordine ben definito)
Itami ga mune wo sasu no
Soredemo uso kasaneta
Sasayaku koe wa amaku
Omoi tomereranai mama
Soba ni ite mo fuan na yoru
Ichiban chikai iikikasete
Egao ga mitakute subete yurushita
Uragiri wa itsuka kaeru
Suki ni naru koto ni obieteita
Suki ni naru koto de kizutsuketa
Omoide ni dekizu
Aogu sora ga mabushii sugite ochiru namida
Il dolore mi trafigge il cuore
Ma le bugie continuano ad accumularsi
Il sospiro della tua voce è dolce
Ancora oggi non riesco a smettere di pensarci
Anche se siamo vicini, la sera sono insicura
Lasciami essere la persona a te più vicina
Ho perdonato qualunque cosa per vederti sorridente
Un giorno il traditore tornerà
Ero spaventata al pensiero di innamorami
Sono stata ferita perché mi sono innamorata
Non posso trasformare tutto questo in un ricordo
Il cielo che cerchiamo è accecante, fa lacrimare.
Episodio molto calmo e rilassato, prepara il terreno per il terzo, che si preannuncia carico di azione. Un nuovo personaggio viene introdotto, Shimizu Raimei, una ragazza che dichiara di essere una samurai. La ragazza cercherà in tutti i modi di mettere alla prova lo Shinrabanshou (Miharu), senza però riuscirci. ndR: non ha proprio voglia di fare niente e motivazione quello eh?
Ok, partiamo dalla OP. Davvero bella, si chiama “CRAWL” ed è dei VELVETPUNCH. Molto carina, anche se non è niente di innovativo; Molto bello anche l’abbinamento con le immagini, un buon 8/10 se lo merita tutto.
Ok, dopo questa doverosa disquisizione sulla OP, passiamo all’episodio vero e proprio. Un ragazzo porta con sé un bambino, i due sembrano essere accerchiati da un gruppo di ninja, ma all’improvviso succede qualcosa di inaspettato, Il piccolo sprigiona un potere eccezionale in grado di fare fuori tutti gli uomini in un colpo solo… che sarà quel potere? Il ragazzo in questione si chiama Rokujou Miharu. Dopo questo piccolo flashback l’attenzione si sposta sul presente, con Miharu che segue una lezione in classe. Dopo la lezione un compagno di Miharu, Aizawa Kouichi, gli chiede di tornare a casa insieme, ma Rokujou non sembra esserne poi così entusiasta… Lo scopo di Aizawa era quello di chiedergli un favore. Presto si aggiungerà ai due anche un professore, Kumohira, con lo scopo di chiedere a Miharu di unirsi ad un club: un club di ninja. Rokujou, ancora una volta, non sembra affatto interessato e se ne va senza dire una parola.
“Tsubaki, sono loro i nostri bersagli questa volta?” Così si apre il secondo episodio di Soul Eater, nuovo anime della stagione primaverile giapponese. Chi sono i bersagli del misterioso ragazzo dai capelli azzurri? Al Capone (ennesimo riferimento, dopo la strega “Blair” del primo episodio… non so se sia voluto o no, ma penso di sì) e il suo esercito, composto da circa un centinaio di uomini. Tsubaki, l’arma di Black Star (nome del ragazzo), istruisce il ragazzo, ricordandogli le 3 regole fondamentali di un assassino. Tutto sembra pronto, il ragazzo aspetta il momento giusto e poi salta giù, verso il bersaglio… ignorando tutto quello che Tsubaki gli aveva detto pochi secondi prima finendo per fallire la missione e battere in ritirata. Non male, eh? Anche questo è Soul Eater, anime pieno di combattimenti ma anche di momenti esilaranti che sicuramente vi strapperanno più di una risata senza troppe difficoltà.
Soul Eater, serie apparentemente senza troppe pretese, ma con un ottimo debutto, secondo il mio modesto parere. L’episodio di debutto segue le vicende di Maka, Shinigami Meister. e Soul (pronunciato ovviamente Sooru), la sua falce, nell’avventura che li condurrà a diventare dei veri Shinigami e trasformare Soul in una Falce della morte. In realtà, va detto che Soul è una falce solo quando serve, altrimenti assume la forma di un comune ragazzo, per ritrosformarsi in falce al momento del bisogno. Per raggiungere l’obiettivo dovranno collezionare (e Soul dovrà anche mangiarle) 99 anime di demone (i demoni sono chiamati Kishin, nell’anime) ed un’anima di strega.